- PARTENZA: Santuario di Oropa (1190 m)
- ARRIVO: Monte Cucco (1515 m)
- DISTANZA: 11,5 km
- DISLIVELLO TOTALE: 400 metri circa
- TEMPO DI PERCORRENZA: 2 ore circa all’andata, 1 ora e mezza al ritorno
- ATTREZZATURA: scarpe da trekking, bastoncini, ciaspole/ramponcini in caso di neve
- PERIODO: tutto l’anno; in estate evitate le ore più calde, in inverno servono ciaspole/ sci da alpinismo in caso di neve
- SENTIERO: per l'andata D15 (giro del Cucco); per il ritorno prima D16 (tempietto Belvedere) e poi D10 (ritorno a Oropa - piazzale Busancano)
- PUNTI RISTORO: non sono presenti lungo il percorso; trovate ristoranti/bar all’interno del Santuario di Oropa e negli immediati dintorni
- ACQUA: non sono presenti fonti d'acqua lungo il percorso; trovate fontanelle pubbliche all'interno del Santuario (in inverno sono chiuse)
- TOILET: nessun servizio lungo il percorso; bagni pubblici gratuiti all'interno del Santuario
- AGGIORNATO A DICEMBRE 2024
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Il Santuario di Oropa è da secoli il centro della vita religiosa biellese e non solo: ogni settimana, centinaia di pellegrini da tutta Italia (e da tutto il mondo) giungono in cima alla valle Oropa, nel Santuario mariano più importante delle Alpi, per pregare al cospetto della Madonna Nera, a cui è dedicato il complesso monumentale. Oltre all’importanza religiosa, Oropa è una rinomata meta turistica per gli amanti della montagna e del trekking. Da qui, infatti, partono molti sentieri che permettono di raggiungere alcune delle cime delle Prealpi biellesi, oltre a percorsi di trekking e passeggiate adatti anche a chi non è particolarmente allenato.
Di seguito, vedremo come raggiungere la vetta del Monte Cucco con una bella passeggiata panoramica di un paio d’ore con partenza da Oropa.
Innanzitutto, Oropa (frazione del comune di Biella) si raggiunge tramite la strada provinciale 144 anche conosciuta come “strada per Oropa”. Inoltre, è possibile raggiungere il Santuario anche grazie al pullman della linea 360 che parte dalla Stazione ferroviaria di Biella (maggiori info qui.) Una volta giunti al Santuario, potete lasciare la macchina nei parcheggi a pagamento lungo la strada che porta al cancello di acceso al Santuario; in alternativa, potete proseguire verso la basilica nuova, dove troverete un ampio piazzale con parcheggio gratuito vicino alla partenza della Funivia.
Il punto di partenza di questa escursione si trova sul retro della Basilica Superiore: qui troverete una piccola cappella bianca con a fianco il cartello che indica l’inizio della strada provinciale Oropa-Rosazza. Iniziate a percorrere questa strada asfaltata e leggermente in salita fino alla prima curva a gomito dove, poco prima di un’altra piccola cappella, vedrete l’inizio di un sentiero e una palina con le informazioni escursionistiche. Seguite l’indicazione e iniziate a scendere un lieve pendio, in parte sotto il bosco, avendo davanti ai vostri occhi il lato sinistro dell’imponente basilica nuova e la sua cupola azzurra. Dopo un paio di minuti vi troverete all’inizio della citata Passeggiata dei Preti, che si snoda in piano all’interno di questa porzione di bosco denominata “Parco della Rimembranza”. Noterete qui una palina in legno con indicati i sentieri: voi dovete seguire il D 15 nonché “giro del Monte Cucco”.
La prima parte è una passeggiata molto piacevole, con un percorso ben tracciato in piano e sotto al bosco (non a caso adatta ai preti – da cui il nome – ma anche a famiglie con bambini al seguito). In circa 15 minuti giungerete in un piccolo spiazzo con una bella vista panoramica sull’intero complesso del Santuario. Da qui il percorso si restringe in uno stretto sentiero, che prosegue sempre in piano sotto il bosco. Camminate di buon passo per circa 40/45 minuti: la traccia non presenta punti particolarmente critici. Da segnalare solo un paio di punti in cui il sentiero è attraversato da piccoli rivoli d’acqua che scendono dal pendio della montagna; in base alla quantità d’acqua presente il guado del ruscello sarà più o meno impegnativo. Vi troverete anche ad attraversare un paio di pietraie ma, anche in questo caso, il sentiero è ben tracciato e le pietre su cui camminate sono stabili.
Dopo circa tre quarti d’ora di cammino uscite dal bosco e continuate a camminare in piano, proseguendo sempre verso est. Arrivate quindi in vista di alcune baite in pietra diroccate: qui sulla sinistra trovate la prima deviazione che risale il pendio erboso del Monte Cucco per raggiungere l’omonima cima. Volendo, è possibile iniziare a salire già qui; in alternativa, potete andare avanti e prendere la deviazione successiva (io vi consiglio optare per la seconda deviazione). Prima di proseguire, fermatevi un attimo ad ammirare il panorama: davanti ai vostri occhi si apre una magnifica vista sulla parte centrale e occidentale della provincia di Biella, la Valle Elvo. Se non prendete la prima deviazione ma continuate a camminare in piano (verso la seconda), dopo una decina di minuti “girate l’angolo” del pendio e potete vedere anche la porzione di panorama fino a quel momento rimasta nascosta dal Monte Cucco stesso (che avete circumnavigato in orizzontale): si tratta del panorama sulla parte orientale del biellese, ovvero la Valle Cervo e la Valle Mosso, con Bielmonte sullo sfondo.
Dopo altri 5 minuti di cammino, sul pendio alla vostra sinistra trovate l’inizio di un sentiero in salita. Dovete fare attenzione perché purtroppo al momento (dicembre 2024) il cartello che segnalava la deviazione non è più presente. Consultate la mappa GPS per capire il punto esatto in cui iniziare a salire; il sentiero è comunque ben tracciato, non avrete difficoltà a individuarlo e percorrerlo. Il percorso è completamente esposto al sole: una bassa vegetazione iniziale lascia poi il posto al semplice manto erboso dove vedrete tracciato il solco con la via da seguire. Attenzione quindi se vi trovate e fare questa escursione in estate: evitate di approcciare la salita nelle ore più calde (indicativamente tra le ore 11 e le ore 16 ), in quanto il tracciato è tutto sotto al sole. Il tempo di risalita dipende molto dalle vostre condizioni fisiche: possono volerci 20/25 minuti se siete molto allenati, come 45/50 se avete bisogno di fermarvi più volte a prendere fiato; calcolate che con la salita si percorre un dislivello di 250 metri in circa 1 km di distanza.
Quando giungerete di fronte ad una struttura di metallo a forma di piramide con la statua in miniatura della Madonna d’Oropa, saprete che siete giunti sulla cima del Monte Cucco.
Lo spettacolo che si apre davanti ai vostri è davvero unico: facendo un giro in senso orario a partire dalle vostre spalle, potete ammirare le cime dell’Alta Valle Cervo con dietro il Monte Bo; spostandovi verso destra vedrete la strada panoramica Zegna e Bielmonte, i piccoli paesi della Valle Cervo e guardando più lontano (se il cielo è terso), potete spingervi verso le Prealpi lombarde e le cime innevate delle alpi svizzere. Continuando a girare, guardando nella direzione da cui siete arrivati, vi si apre davanti agli occhi la vista su tutta la pianura biellese, con sullo sfondo l’appenino tosco-emiliano che emerge dalla foschia. Proseguendo a spostare lo sguardo verso destra, giungerete poi alle alpi liguri e alle Cozie da cui spicca maestoso il Monviso. Infine, incontrerete il dolce pendio dell’Alpe Muanda che divide la Valle Elvo dalla Valle Oropa e che termina con il Monte Mucrone, seguito subito dopo dal Monte Camino e dal Monte Tovo.
Per il ritorno, potete percorrere a ritroso la stessa strada dell’andata, oppure potete fare un percorso diverso, seguendo il sentiero D 16 che passa dall’Alpone (una vecchia baita diroccata) e prosegue in piano verso il tempietto Belvedere. Per imboccare il sentiero che scende all’Alpone, dalla cima del Monte Cucco proseguite dritto (verso nord) per circa 200 metri in leggera discesa, giungendo al punto in cui ricomincia la salita (verso la cima del Monte Becco). Qui non troverete cartelli ma vedrete per terra la traccia di un sentiero che porta ad una baita diroccata poco più sotto, l’Alpone appunto. Se scegliete questa seconda opzione (di cui trovate la traccia GPS in fondo all’articolo), calcolate 5-10 minuti per scendere dal Cucco all’Alpone e poi 30-35 minuti per giungere al tempietto. Come dice il nome, si tratta proprio di una piccola cappella in pietra, con il colonnato frontale semicircolare che ricorda un tempio greco e posto in una bella posizione panoramica sulla valle sottostante. Qui ritrovate la strada asfaltata (già percorsa all’inizio della passeggiata) e che porta alla Galleria Rosazza, un’antica galleria costruita alla fine del 1800 per collegare la Valle Oropa alla Valle Cervo; la galleria è tuttora percorribile in moto, in bici o a piedi nei mesi estivi. Arrivati al tempietto, proseguite sulla strada asfaltata seguendo il sentiero D10 (ritorno a Oropa – Piazzale Busancano) camminando in discesa per circa 40 minuti, fino a ricongiungervi con il punto da cui eravate partiti.
Non dimenticate che Oropa è uno dei nove Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, che dal 2003 sono stati dichiararti patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Che siate credenti o no, cattolici o di altre confessioni, il Santuario merita una visita. Sul sito ufficiale del Santuario trovate maggiori informazioni per conoscerlo meglio e organizzare la vostra visita.
Infine, sia all’interno del Santuario sia nelle immediate vicinanze, troverete molte trattorie tipiche dove poter assaggiare la famosa polenta concia e altri piatti della tradizione culinaria biellese: Ai Tre Arc, Valfrè, Fornace, Trattoria Nocca, Canal Secco Antico sono alcuni dei ristoranti dove poter assaporare i piatti della cucina locale; controllate orari/aperture e se potete, meglio prenotare (si tratta comunque di locali abbastanza informali, potete presentarvi vestiti da trekking).
Non mi resta che dirvi: godetevi il magnifico panorama e l’atmosfera unica di Oropa (e ovviamente il buon cibo se aggiungete tappa culinaria)!









































