ALPE ARTIGNAGA: PASSEGGIATA SULLA NEVE
ALPE ARTIGNAGA: PASSEGGIATA SULLA NEVE

ALPE ARTIGNAGA: PASSEGGIATA SULLA NEVE

Nell’estremità nord-orientale della provincia di Biella, si trova un luogo ricco di sentieri di esplorare e panorami mozzafiato da ammirare. Questo luogo, o meglio, questa strada, è la SP115-SP232 nota anche come Panoramica Zegna, che collega l’Alta Valle Cervo all’alta Valle Mosso e permette l’accesso ad innumerevoli passeggiate più o meno impegnative su questa porzione di Prealpi biellesi. Non solo, è anche la strada che conduce a Bielmonte, località dove si trovano gli omonimi impianti sciistici.

Tra i molti itinerari che la zona offre, vediamo di seguito quello che partendo dalla località Bocchetto Sessera conduce all’Alpe Artignaga. Si tratta di un itinerario percorribile in tutte le stagioni e adatto a tutti. Se decidete di andarci in inverno, munitevi dell’attrezzatura da neve: dopo le prime nevicate, i sentieri vengono infatti trasformati in una pista da fondo e in un percorso per ciaspole/ramponcini.

Innanzitutto, come arrivare sulla Panoramica Zegna? Partendo da Biella, potete raggiungerla risalendo la SP100 della Valle Cervo fino in località Valmosca (Campiglia Cervo), dove troverete indicazione di svolta a destra per imboccare la SP115. Da qui proseguite per circa 11 km fino alla località Bocchetto Sessera: qui troverete una piccola area di parcheggio, una locanda (con bar) e un servizio di noleggio per l’attrezzatura da neve (sci di fondo e ciaspole). Non preoccupatevi quindi se volete fare questo percorso ma non possedete l’attrezzatura richiesta: a sinistra della locanda troverete l’Associazione Amici del Fondo dove potrete affittare sia gli sci sia le ciaspole (qui maggiori info).

Lasciate la macchina al parcheggio (ci sono alcuni posti anche lungo la strada), munitevi dell’attrezzatura necessaria, oltrepassate il parcheggio e dirigetevi verso il punto panoramico da cui partono i sentieri. Girandovi verso sinistra, noterete che ci sono due percorsi, all’inizio paralleli, che partono da qui. Il primo, con partenza leggermente in salita, è un percorso ad anello riservato a chi pratica sci di fondo. Il secondo, con partenza leggermente in discesa, è invece il percorso dedicato a chi è munito di ciaspole (fondamentali se la neve è fresca) oppure ramponi (quando la neve è ormai compatta e ghiacciata). In entrambi i casi, pur seguendo strade diverse, si giunge all’Alpe Artignaga. 

Bene, scegliete il percorso adeguato alla vostra attrezzatura e partite! Di seguito troverete descritto l’itinerario per ciaspole/ramponcini, avendo io stessa percorso la tratta dedicata ai ciaspolatori.

Come detto, non solo l’inizio del sentiero è in leggera pendenza, ma tutta la prima parte del sentiero continua con andatura discendente. Continuate ad avanzare seguendo la pista, larga e ben battuta (tutta in ombra) per circa 3,5 km, fino a raggiungere la Casa del Pescatore; avrete fin qui percorso circa 200 metri di dislivello negativo con 45/50 minuti di camminata. Arrivati a questo punto, subito dietro la casa sulla sinistra vedrete alcuni gradini in pietra e una palina con l’indicazione dell’inizio del sentiero che in circa 30 minuti vi porta all’Alpe Artignaga. Fate attenzione: state per iniziare un percorso più stretto rispetto alla larga e battuta pista percorsa fino ad ora: se dovesse esserci poca neve, è consigliato togliere le ciaspole e proseguire indossando solo dei ramponcini, che vi consentono di essere più agili nei movimenti. Al contrario, in caso di neve fresca, procedere con le ciaspole è l’unico modo per giungere a destinazione; valutate le condizioni meteo e del terreno prima di procedere.

Una volta preso il sentiero e aver attraversato un ponte in metallo, vi troverete ad avanzare sotto il bosco, sempre con una leggera salita. La strada da seguire è abbastanza ben segnalata con cartelli arancioni (“percorso ciaspole”) attaccati agli alberi e segni arancioni sempre su alberi e pietre.

Dopo circa 30 minuti di cammino, 2 km percorsi e 200 metri di dislivello positivo, sarete giunti a destinazione. Appena usciti dal bosco vi ritroverete ai piedi una bella radura verde (anzi, bianca in questo caso), una conca erbosa incastonata tra le montagne circostanti con al centro un gruppo di case in pietra. Si tratta dell’Alpe Artignaga, che fino ad un secolo fa era uno degli alpeggi dell’alta Valsessera, dove in estate salivano un centinaio di persone; oggi sono rimaste una dozzina di baite, ristrutturate negli anni dal Cai e dall’ex Comune di Mosso. Fuori dalle baite troverete alcune panche in legno o pietra, dovete potete fermarvi per una pausa; ricordatevi che le baite sono proprietà privata, quindi siate rispettosi. 

Per il ritorno, dovete percorrere a ritroso la strada fatta all’andata, seguendo prima il sentiero nel bosco fino alla Casa del Pescatore e poi la pista fino alla partenza. Attenzione alla discesa nel bosco: percorrendo a ritroso il sentiero troverete meno indicazioni (cartelli e segni su alberi e pietre) rispetto alla salita; seguite la traccia lasciata sulla neve dalle ciaspole degli altri escursionisti. Dopo circa un’ora e mezza dalla vostra ripartenza dall’Alpe, sarete tornati al punto panoramico da cui eravate partiti.

Una volta tolti sci/ciaspole, merita prendere l’auto e in 5 minuti raggiungere la vicina Bielmonte. Se è l’ora del tramonto, non perdetevi lo spettacolo del sole che cala dietro le montagne. Il punto di osservazione consigliato è il piazzale 2, noto anche come parcheggio dei camper, da cui potete ammirare questo fantastico spettacolo ed esclamare: guarda che panorama!

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