TREKKING “MARINO” DA CALA FUILI A CALA LUNA
TREKKING “MARINO” DA CALA FUILI A CALA LUNA

TREKKING “MARINO” DA CALA FUILI A CALA LUNA

Il golfo di Orosei è uno dei tratti costieri della Sardegna più selvaggio e ancora incontaminato. Cala Gonone, frazione marina del comune di Dorgali, è l’ultimo centro abitato della costa. Dopodiché, il golfo è un susseguirsi di scogliere a picco sul mare e spiagge di origine franosa, tutti territori che fanno parte del Parco Nazionale del Gennargentu. Questo significa che molte spiagge sono raggiungibili solo via mare o via terra, tramite sentieri trekking più o meno impegnativi. Tra le spiagge del golfo più famose e gettonate c’è sicuramente Cala Luna. Acque cristalline e profonde grotte che si aprono dalla scogliera che sovrasta la spiaggia e che la rendono una location unica. Questa unicità, purtroppo, l’ha resa negli ultimi anni meta prediletta di centinaia di turisti che arrivano con gommoni e motonavi dai porti più vicini. Se volete vivere la magia di questa spiaggia prima/dopo l’approdo dei turisti di massa, potete raggiungere Cala Luna tramite il sentiero escursionistico che la collega a Cala Fuili, l’ultima spiaggia di Cala Gonone raggiungibile in auto.

Preparate costume e scarpe da trekking che partiamo!

Potete raggiungere Cala Fuili in macchina, seguendo la SP26 fino al termine della stessa. Attenzione perché si tratta appunto di una strada senza uscita e non c’è una vera e propria area di parcheggio. Ci sono alcuni tratti lungo la strada dove è possibile lasciare il veicolo, soprattutto dopo il chiosco L’Orizzonte che precede di circa 500 metri il termine della strada; tenete d’occhio il navigatore e quando siete in prossimità dell’arrivo parcheggiate. Se preferite lasciare la macchina appena fuori dal centro abitato di Cala Gonone, vi attende una passeggiata di circa 40 minuti  lungo la provinciale, tutta in piano e molto panoramica.

Arrivati al termine della strada incontrerete prima una catena e poi uno spiazzo rotondo ghiaioso con alcuni cartelli indicativi. Qui vedrete indicazioni sull’area protetta in cui vi trovate (parco del Gennargentu) e sull’eventuale ritorno da Cala Luna non più a piedi ma in barca. Se guardate verso sinistra potrete ammirare un panorama mozzafiato sulla sottostante Cala Fuili; a desta invece parte una scala in pietra che vi porta alla base della scogliera sulla quale vi trovate. Fuili, infatti, è una spiaggia di origine fluviale, ovvero nata dalla foce di un torrente che tagliata in due la montagna e sfociava nel mare. Nel corso dei secoli il torrente si è prosciugato ed è rimasta una piccola spiaggia di sassi bianchi stretta tra i due versanti rocciosi. Dall’alto il colpo d’occhio e meraviglioso, non potrete che esclamare “guarda che panorama!”

Una volta arrivati al livello del mare, potete girare a sinistra e raggiungere la spiaggia in pochi minuti. Se però la vostra meta è Cala Luna, allora proseguite dritti e imboccate il sentiero che risale verso il versante roccioso opposto rispetto a quello da cui siete scesi. Il primo tratto è in salita: si sale di circa 100 metri in meno di 1 chilometro, ma non disperate perché dopo questa prima fatica iniziare il resto del percorso non ha altri grandi dislivelli. Inoltre, il sentiero è quasi tutto sotto il bosco, con ogni tanto dei punti panoramici. La strada da seguire e ben battuta e indicata con i classici segni bianchi e rossi su rocce e alberi.

Verso la fine del sentiero (dopo circa 2/3 di camminata) troverete un tratto un pochino più complicato. Si tratta del tratto in prossimità della grotta Oddoana: qui dovrete fare alcuni metri in discesa su una roccia abbastanza ripida. Ci sono sia appigli naturali nella roccia sia appigli di metallo su cui fare affidamento. Procedete piano, fate attenzione a dove mettete mani e piedi e vedrete che non avrete problemi.

L’ultimo tratto è di nuovo in discesa: anche Cala Luna è una spiaggia che si è originata dalla foce di un torrente. Come per l’inizio del sentiero, anche qui dovrete scendere il versante roccioso che delimita un lato della spiaggia. Una volta nel letto del torrente, seguite le indicazioni per la spiaggia, superate il Ristorante “Su Neulagi” e poco un centinaio di metri sarete finalmente sulla spiaggia.

Come detto in precedenza, l’ideale è iniziare a camminare all’alba per arrivare in spiaggia presto e godersi un momento di tranquillità. Dalle 9.30 iniziano infatti ad arrivare decine di motonavi e gommoni che sbarcano centinaia di turisti. Ci sono varie tipologie di tour del golfo che partono da Cala Gonone e Arbatax: possono essere mini-crociere giornaliere che fanno solo 1-2 tappe in altrettante spiagge famose, oppure gommoni da 10-15 persone che fanno il giro del golfo fermandosi nei principali punti di interesse. Qualsiasi sia il tour, Cala Luna ne è sempre compresa. Pertanto è bene arrivare presto sia per ritagliarsi un pezzo di spiaggia, sia per godersi lo spettacolo delle grotte in tranquillità.

Le grotte infatti sono agibili, si può entrare e percorrerle fino in fondo e anzi, durante il giorno sono prese d’assalto dai turisti in cera di un po’ di ombra. Quando la spiaggia finisce, la alta scogliera e le grotte proseguono, queste accessibili solo via via mare. Le più vicine potete raggiungerle senza problemi a nuoto: non serve essere nuotatori provetti, basta avere machera/occhialini e costeggiare la roccia. Lo spettacolo della roccia colorata e modellata dall’acqua è davvero unico.

Nonostante la quantità di barche attraccate al largo e le orde di turisti che transitano quotidianamente sulla battigia, le acque di questa spiaggia sono particolarmente cristalline.

Le motonavi/gommoni riprendono gran parte dei turisti tra le 15 e le 17.30. Da questo momento rimangono solo le persone che sono arrivate a piedi (e che tornano a piedi). Se siete arrivati a piedi, potrete di nuovo ammirare la spiaggia deserta.

A questo punto potete scegliere di tornare a Cala Gonone in barca oppure percorrere a ritroso il sentiero dell’andata e tornare a piedi. Attenzione se tornate in barca: il punto di arrivo è al porto, non a Cala Fuili (dove siete partiti a piedi la mattina); se avete lasciato la macchina lì, verificate che la compagnia di navigazione faccia anche servizio transfer per portarvi a Fuili a recuperare l’auto, altrimenti dovrete fare almeno un’ora di camminata per tornare a prenderla!

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