ALLA SCOPERTA DI MONTE ISOLA
ALLA SCOPERTA DI MONTE ISOLA

ALLA SCOPERTA DI MONTE ISOLA

Con una superficie pari a 4,5 km², Monte Isola è l’isola lacustre più grande d’Italia. Situata al centro del Lago d’Iseo, si tratta di un’oasi verde quasi esclusivamente pedonale in cui è possibile percorrere a piedi o in bicicletta tutto il perimetro dell’isola. Inoltre, se siete dei camminatori mediamente esperti, potete cimentarvi in uno dei numerosi percorsi trekking che la attraversano. Si tratta di sentieri e mulattiere alla portata di tutti, che conducono principalmente al Santuario della Madonna della Ceriola, posto in cima all’isola.

Nell’articolo di seguito troverete due itinerari trekking (uno di ascesa e uno di discesa dal Santuario) e una passeggiata lungolago. Bene, cominciamo.

Innanzitutto è bene sapere che per raggiungere l’isola ci sono vari collegamenti giornalieri da tutte le principali località che si affacciano sul lago. Trovate tutte le info (orari, prezzi e porti di partenza) sul sito Navigazione Lago d’Iseo. Sul sito è anche possibile comprare i biglietti, che arriveranno in formato digitale via email: al momento di salire a bordo è sufficiente mostrare i biglietti da smartphone. Inoltre, è possibile acquistare tratte diverse per andata e ritorno: se all’andata sbarcate nel punto x, al ritorno potete imbarcarvi nel punto y. In questo modo siete liberi di poter organizzare al meglio la vostra gita.

 

Nel mio caso, ho scelto come punto di approdo e punto di partenza della mia esplorazione la piccola frazione di Carzano, nell’estremità nord-orientale: da qui parte infatti un itinerario che con un’ora di cammino porta al Santuario della Ceriola. Una volta sbarcati, seguite la strada principale verso nord, in direzione della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista. Ben presto troverete i classici cartelli bianchi e rossi con indicato il sentiero escursionistico 3, quello che dovete seguire. Man mano ci si allontana dalle case, la mulattiera diventa a tratti sentiero e si snoda tra uliveti e viste mozzafiato sull’alto Lago d’Iseo. Si passa dalle frazioni di Novale, Olzano e poi Masse, dove nella piazza vicino alla chiesa di San Rocco troverete anche una fontanella per rinfrescarvi. Parlo di frazioni/località perché su tutto il territorio insulare c’è un unico comune (Monte Isola appunto) organizzato in una dozzina di frazioni che contano in totale circa 6.000 abitanti. Come detto, l’isola è quasi interamente pedonale: ci sono pochissime macchine, quasi tutti gli abitanti si muovono in motorino/Apecar.

Dopo esservi rinfrescati, passate accanto alla chiesa e continuate il sentiero: incontrerete ora una prima parte più pianeggiante e molto panoramica, mentre l’ultimo tratto ha una pendenza maggiore. Giungerete quindi all’arco in pietra da dove parte la mulattiera di accesso al Santuario, lungo il quale a metà del XX secolo sono state costruite 15 cappelle che celebrano i misteri del rosario. Dopo un’ora di cammino e 400 metri di dislivello siete giunti a destinazione.

Il Santuario si trova ad un’altitudine di 600 metri s.l.m. ed è il punto più alto e più panoramico dell’isola: da qui si gode di una vista a 360 gradi sulla sponda bergamasca e su quella bresciana del lago, oltre che sulle montagne circostanti (verso nord si vedono bene le cime della Valtellina). La chiesa originale venne costruita nel V secolo per volontà di Virgilio, vescovo di Brescia, e sorgeva presumibilmente sulle rovine di un tempio pagano preesistente. Nel corso dei secoli, l’edificio subì varie ristrutturazioni: la struttura attuale risale al 1400-1500, con ulteriori modifiche e aggiunte successive (il campanile è del 1750). La chiesa è dedicata alla Madonna della Ceriola, di cui all’interno ne è custodita la statua lignea, risalente almeno al XVI secolo. Il nome “Ceriola” deriva dal fatto che molto probabilmente è intagliata in un ceppo di legno di cerro.

Se volete fermarvi a rifocillarvi, appena fuori dalla chiesa c’è un piccolo bar con annessa sala ristoro. In alternativa, accanto all’arco di accesso al santuario, c’è un’area pic-nic attrezzata con tavoli e panche.

Ora potete scegliere tra due opzioni: rifare la strada percorsa all’andata e tornare a Carzano, oppure prendere il sentiero verso Peschiera Maraglio e arrivare quindi nella parte sud dell’isola. Di seguito (e nella traccia GPS a fondo pagina) trovate raccontata la seconda opzione.

Lasciatevi il Santuario alle spalle e percorrete i primi metri in discesa sulla strada già fatta per salire, fino a quando non incontrate una strada asfaltata: seguitela nella direzione di Cure. Attraversate la piccola frazione e proseguite sulla mulattiera in direzione Peschiera Maraglio, estremità sud dell’isola. Come il sentiero percorso in salita, anche questo in discesa è molto panoramico e regala scorci di grande bellezza. Camminerete immersi tra i numerosi ulivi che ricoprono il versante meridionale e che fanno parte della rigogliosa vegetazione mediterranea che caratterizza tutta l’area. Dopo circa 30 minuti di cammino giungerete a Peschiera Maraglio: perdetevi tra le viuzze del borgo fino a quando non vi ritrovate in riva al lago.

Siete così arrivati alla terza e ultima tappa dell’itinerario: da qui parte una bella passeggiata in prevalenza pianeggiante che dall’estremo sud risale verso nord, costeggiando la sponda occidentale dell’isola. Casa private, laboratori di essicazione del pesce, piccole botteghe di artigiani, raffinati ristoranti, case vacanze e resort di lusso: queste sono alcune delle strutture che si alternano in questo tratto di lungolago. Arriverete poi nella grande area pic-nic, dotata di tavoli e panche in legno, da cui è anche possibili accedere al lago per fare il bagno. Non troverete una vera e propria spiaggia, ma bensì scalette di metallo e gradoni in pietra che scendono in acqua.

Proseguendo verso nord si arriva nella frazione di Sensole: qui la strada si allontana dalla riva del lago e si sale di qualche metro, diventando nuovamente un percorso panoramico. Alzandosi dalla riva infatti, si può osservare dall’alto la piccola isola di San Paolo, che si trova a sud di Monte Isola. Per secoli fu abitata da vari ordini religiosi, i quali vi instaurarono ciascuno il proprio monastero. Dal 1916 è di proprietà della famiglia Beretta, titolare dell’omonima industria di armi. Nel 2016 l’isola di San Paolo e Monte Isola furono protagoniste dell’installazione artistica temporanea chiamata The Floating Piers, realizzata dagli artisti Christo e Jeanne-Claude. Si trattava di una rete di pontili arancioni galleggianti e aperti al pubblico che collegavano le due isole alla terraferma.

Continuate a camminare sulla strada asfaltata, superate la frazione di Menzino e proseguite fino a Siviano, estremità di nord-ovest dell’isola. Potete scendere nella zona del porto e da qui imbarcarvi per tornare sulla terraferma, oppure potete proseguire fino a Carzano e riprendere il battello da dove siete sbarcati.

Seguendo l’itinerario descritto si percorrono 12 km in circa 3 ore (soste escluse), con un dislivello complessivo di 500 metri. È una passeggiata molto piacevole e suggestiva, adatta a tuti e consigliata in primavera e in autunno.

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