- PARTENZA: Colonno (225 m)
- ARRIVO: Griante (200)
- DISTANZA: 12 km circa a tratta (24 km a/r)
- DISLIVELLO TOTALE: 350 metri circa
- TEMPO DI PERCORRENZA: 5-6 ore (per l’intero percorso a/r)
- ATTREZZATURA: scarpe da ginnastica o da trekking
- PERIODO: tutto l’anno; in estate evitate le ore più calde, in inverno fare attenzione a neve e ghiaccio
- SENTIERO: seguire i cartelli “Greenway”
- PUNTI RISTORO: presenti alcuni bar/locali a Lenno e Tremezzo; verificate orari e periodo di apertura
- ACQUA: non sono presenti fonti d'acqua pubbliche lungo il percorso
- TOILET: bagno pubblico nel territorio di Lenno
- AGGIORNATO A FEBBRAIO 2025
- SCARICA TRACCIA GPS
Tra i tanti itinerari pedonali che si sviluppano lungo le sponde del lago di Como, la Greenway è senza dubbio uno dei più panoramici e suggestivi. È un percorso pedonale adatto a tutti e lungo circa 12 chilometri, che parte da Colonno e arriva a Griante, risalendo il versante occidentale del lago di Como, attraversando in totale 7 piccoli borghi. Il sentiero segue a tratti il tracciato dell’Antica Via Regina, una strada costruita in epoca romana per favorire gli scambi commerciali tra la Pianura Padana e il centro Europa.
Il percorso è molto vario: si passa attraverso borghi e piccole frazioni sonnacchiose, giardini e campi di ulivi, camminando sempre con una costante vista lago, che regala dei panorami unici.
La partenza è nel comune di Colonno. Potete lasciare la macchina in via Cappella: troverete lungo la strada (in salita) un parcheggio incustodito a pagamento con tariffa giornaliera di €5 (valida tutto l’anno nei giorni festivi – e dal 01/04 al 01/10 anche in quelli feriali). Poco distante vedrete le colonnine per il pagamento: accertatevi di avere anche dei contanti, il POS non sempre funziona. Da Via Cappella proseguite a piedi per qualche decina di metri e troverete l’inizio del percorso, che corrisponde anche con l’inizio di via Luigi Civetta: qui un grande cartello illustrativo vi spiegherà il percorso e alcuni dei luoghi da cui passerete. Tutto il sentiero è ben segnalato da numerosi cartelli blu e gialli che riportano l’indicazione “Greenway” (molto spesso con km percorsi/che mancano e tappa precedente successiva). Inoltre, in molti tratti, troverete indicazioni segnaletiche orizzontali, grazie a delle placche in metallo con il nome del percorso incastonate nel selciato. Se seguite i cartelli e vi aiutate con la traccia GPS è davvero difficile perdersi. Il percorso intero è lungo circa 12 chilometri, ma potete certamente percorrerne anche solo un tratto e poi tornare indietro.
Dopo qualche minuto di cammino ci si immerge nel nucleo storico di Colonno con le sue abitazioni dalle facciate colorate. Passato Colonno, si continua verso Sala Comacina: qui la strada attraversa appezzamenti terrazzati e campi di uliveti, fino a raggiungere il cimitero cittadino. Lasciato questo alle spalle, ci si incammina su via della Regina Teodolinda, una stradina a ciottoli che corre parallela alla carrozzabile viale degli Ulivi. Inizia qui uno dei tratti più suggestivi del percorso: la vista sull’isola Comacina e sulla penisola di Lavedo è davvero spettacolare. Si cammina tra orti e giardini, appena sopra il centro abitato di Sala Comacina.
A questo punto di entra nel comune di Tremezzina, più precisamente nella frazione di Ossuccio. Qui il sentiero attraversa la SS340 anche chiamata “nuova strada regina” (nonché l’unica strada carrozzabile che risale tutto il versante sinistro del lago) e si arriva alla chiesa romanica di San Giacomo. Da qui si prosegue prima parallelamente alla statale, passando per il piccolo borgo di Spurano, e poi si attraversa la strada e si imbocca via Santuario, per poi girare a destra su via Andrea Castelli (troverete tutti i cartelli con le indicazioni in loco). Si ridiscende verso il lago in prossimità della chiesa di Sant’Eufemia.
In alternativa, anziché attraversare la statale e salire verso via Santuario, potete continuare a costeggiare la strada e poi immettervi sulla strada alla vostra destra che scende verso il Lido di Ossuccio, passando dal piccolo borgo in pietra che racchiude la chiesa di Santa Maria Maddalena. Nel caso prendiate questa variante, dopo il Lido ritornate sulla statale e camminate in direzione della chiesa di Sant’Eufemia.
Giunti alla chiesa, si continua a camminare sul marciapiede sul lato destro, giungendo prima a Villa Balbiano e poi all’imbarco di Campo. Attraversate il nucleo storico e continuate a seguire le indicazioni: vi aspetta un tratto poco panoramico, che passa tra il dosso Lavedo (collina da cui si sviluppa l’omonima penisola) e alcuni caseggiati industriali. Proseguite verso il camping La’Vedo e vi ritroverete nel parcheggio della Villa del Balbianello. Giunti in fondo all’area di sosta, il percorso gira a sinistra e segue la passeggiata lungolago, costeggiando alcune ville di particolare pregio.
Siamo giunti a Lenno: continuiamo a camminare lungo le rive del lago fino al terminal dei traghetti per la navigazione lacustre. Da qui il sentiero costeggia ancora per poco il lago (in prossimità dell’Hotel San Giorgio), poi si attraversa la statale e si prende via della Piana. È una strada in salita che in breve tempo vi porta ad innalzarvi di una cinquantina di metri dalle rive del lago per ammirarlo di nuovo dall’alto. Si gira poi in via Pola e si prosegue il sentiero quasi pianeggiante verso il borgo di Mezzegra. Si oltrepassa la chiesa parrocchiale di Sant’Abbondio e si prosegue su via Fratelli Brentano, attraversando il nucleo storico della frazione Bonzanigo. Giunti a Palazzo Rosati si prende la strada in discesa sulla destra, per poi immettersi su via delle Gere. Qui, seguendo in cartelli, si torna verso il lungolago in prossimità di frazione Bolvedro, alle porte di Tremezzo.
Da qui in avanti, il percorso della Greenway coincide con la passeggiata lungolago: si prosegue sullo spazioso percorso pedonale che passa tra lago a strada statale. Non perdetevi la passeggiata attraverso il Parco Civico Teresio Olivelli e la vista (o anche una visita se avete tempo) sulla bella Villa Carlotta e il suo magnifico giardino botanico. Passata la villa si giunge nel territorio di Griante, meta del nostro percorso. Si prosegue verso l’imbarcadero di Cadenabbia, che fa trasporto passeggeri e autoveicoli verso Bellagio e Varenna. Siamo infatti proprio di fronte a Bellagio, la città posta all’estremità settentrionale della penisola lariana (anche detto triangolo lariano), ovvero il lembo di terra che separa i due rami del lago. Oltre che su Bellagio, guardando verso nord, da Griante si possono ammirare in lontananza le montagne della Valchiavenna e della Valtellina che fanno da sfondo alla parte settentrionale del lago.
L’ultimo tratto della Greenway si snoda verso Menaggio, passando davanti alle meravigliose ville di cui il territorio di Griante è particolarmente ricco. Attenzione: non c’è un vero e proprio cartello di “fine percorso”. Si può continuare a camminare fino alla fine del lungolago, dove finisce la passeggiata pedonale e prosegue solo la strada statale per le macchine (il marciapiede è assente).
Una volta arrivati a Griante, avete un paio di alternative per il ritorno. La più scontata (ma anche la più faticosa) è quella di tornare indietro a piedi, facendo a ritroso il percorso dell’andata. Valutate bene in base alla vostra condizione fisica e alla stanchezza accumulata dopo la camminata. In alternativa, si può tornare al punto di partenza prendendo uno dei pullman del trasporto pubblico locale di Como che percorrono la SS340. Prima della partenza, controllate gli orari e le fermate sul sito della compagnia ASF Autolinee; la linea che copre il tratto Colonno-Griante è la C10.

































