- PARTENZA: Piani Resinelli, località di Abbadia Lariana (1270 m)
- ARRIVO: Belvedere del Parco Valentino (1390 m)
- DISTANZA: 5 km (percorso ad anello)
- DISLIVELLO TOTALE: 240 metri
- TEMPO DI PERCORRENZA: 2 ore – 2 ore e mezza
- ATTREZZATURA: scarpe da ginnastica se seguite il sentiero principale verso il Belvedere; se fate altri percorsi nel bosco, meglio avere scarpe da trekking; in inverno attrezzatevi con ramponcini e bacchette in caso di neve.
- PERIODO: tutto l’anno; in inverno attenzione a neve e ghiaccio (potrebbe essere necessario attrezzatura aggiuntiva)
- SENTIERO: seguite le indicazioni verso il Belvedere; se volete fare tappe intermedie seguite le indicazioni riportate sui cartelli.
- PUNTI RISTORO: no lungo il sentiero; molti bar/trattorie in località Piani Resinelli
- ACQUA: all’interno del parco non sono presenti fonti d'acqua pubbliche.
- TOILET: non sono presenti bagni pubblici
- AGGIORNATO A DICEMBRE 2023
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I Piani Resinelli sono un altopiano delle Prealpi lombarde in provincia di Lecco, compreso tra i 1200 ed i 1300 metri che è racchiuso all’interno dei comuni di Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Ballabio e Lecco. Ci troviamo alle pendici della Grigna Meridionale, motivo per cui questo posto è diventato punto di partenza per molte escursioni sia verso la Grigna, sia nel boschi che circondano la zona.
In questo articolo, parleremo dell’itinerario che si sviluppa all’interno del Parco Valentino e che raggiunge lo spettacolare Belvedere “sospeso” a strapiombo sul lago.
I Piani Resinelli distano circa 40 minuti di auto da Lecco; una volta giunti sul posto troverete molti parcheggi, tutti a pagamento. Ce n’è uno appena arrivati in località, altri lungo la strada (su via Escursionisti) e in prossimità del parco Valentino; oltre alle classiche colonnine con parchimetri, potete pagare anche con app EasyPark e Telepass.
In alternativa, potete raggiungere i Piani anche in autobus con i mezzi della compagnia di trasporto locale LineeLecco, nello specifico con la linea 7 Calolzio – Ospedale – Ballabio – Resinelli. Controllate bene gli orari e le fermate (trovate qui tutte le info a riguardo).
Qualunque sia il vostro mezzo di trasporto, raggiungete l’ingresso del Parco Valentino e superate il cancello, accanto al quale troverete un pannello che illustra i sentieri percorribili all’interno del Parco: l’itinerario qui descritto segue il percorso 1 (verso il Belvedre) con alcune deviazioni che adesso vediamo. Una volta dentro, iniziate a percorrere l’ampio sentiero sterrato leggermente in salita che procede verso il bosco.
Il Parco Valentino si estende per 185 ettari e nacque nel 1961 in seguito alla donazione fatta dalla famiglia lecchese Gerosa-Crotta al Touring Club Italiano; all’interno di esso troverete anche il museo naturalistico delle Grigne (Casa Museo Villa Gerosa).
Dopo una decina di minuti di cammino, arriverete in prossimità di un secondo cancello di ingresso al parco e subito dopo il sentiero si divide: il percorso sterrato principale prosegue sulla destra, mentre a sinistra sale un sentiero alternativo e più ripido (troverete anche una paletta in legno con le indicazioni). Se volete rendere più movimentata la vostra passeggiata, lasciate il percorso principale e iniziate a salire seguendo il sentiero alternativo. Dopo 10-15 minuti di cammino avrete raggiunto la vostra prima tappa: vi troverete infatti sulla Cima Paradiso (1446 m) da cui potrete ammirare il panorama sulla la Grigna Meridionale (detta “Grignetta”) alle vostra spalle.
Seguite le indicazioni verso il Monte Coltignone e continuate a camminare sul sentiero pianeggiante sotto il bosco. L’ultimo tratto di sentiero è delimitato da una staccionata in legno: dopo circa 30 minuti di cammino dalla cima Paradiso vi troverete in cima al Monte Coltignone. Davanti ai vostri occhi si aprirà uno spettacolare panorama sul lago di Lecco e sulla città stessa, che si trova ai vostri piedi. Allontanando lo sguardo vedrete anche il parco di Montevecchia e la Brianza in lontananza, per poi tornare ad avvicinarsi e ammirare dall’alto il lago di Garlate (prosieguo del lago di Lago) e quelli di Pusiano a Annone, ai piedi delle Prealpi del triangolo Lariano. Girandovi alle vostre spalle e volgendo lo sguardo verso nord, vi troverete a osservare il fondo della Valsassina, da cui emergono sullo sfondo le cime delle alpi orobie bergamasche.
Per quanto questo panorama possa sembrarvi magnifico, non avete ancora visto tutto. Rimettetevi in cammino e scendete dal Coltignone, per poi seguire le indicazioni verso il Belvedere. Dopo una ventina di minuti vi troverete di fronte ad una piattaforma triangolare in acciaio, semi-sospesa nel vuoto. Si tratta del famoso e iper fotografato Belvedere del Parco Valentino realizzato dalla Regione Lombardia nell’ambito di un progetto per la riqualificazione e valorizzazione delle valli prealpine della provincia di Lecco. Il panorama è semplicemente spettacolare. Con un solo sguardo potete abbracciare tuto il ramo lecchese del lago di Como, da Lecco fino alla penisola di Bellagio e sullo sfondo, vedrete spuntare le cime delle Alpi di Valle D’Aosta e Svizzera, tra cui potrete distinguere chiaramente il massiccio del Monte Rosa e la punta del Cervino. Un panorama davvero impagabile. La piattaforma è fissata a grossi blocchi di cemento sulla montagna, ma se soffrite di vertigini potrebbe essere comunque una esperienza “impegnativa”. Non vi preoccupate, il panorama si vede bene anche dalla terraferma. Anzi, proprio di fronte ad essa c’è una collinetta su cui potete salire per godere della vista dall’alto.
Per tornare indietro potete percorrere il sentiero sterrato principale che in circa 30 minuti di passeggiata tranquilla vi riconduce all’ingresso.
Proprio per via di questo percorso molto facile e del breve tempo di percorrenza, questo posto è molto indicato (e frequentato) da famiglie con carrozzine e passeggini.
Se siete appassionati di fotografia o siete dei romanticoni, è super consigliato raggiungere la piattaforma per il tramonto, soprattutto in autunno-inverno quando il sole tramonta proprio dietro alle alpi in fronte a voi. Mi raccomando, vestiti caldi e pesanti perché fa freddo e molto spesso tira vento.


































