- PARTENZA: al km 9 della SP155 Panoramica Zegna (1310 m)
- ARRIVO: Alpe Monticchio (1697), Pera Furà (1644 m)
- DISTANZA: 6.1 km a/r
- DISLIVELLO TOTALE: 470 metri
- TEMPO DI PERCORRENZA: 90 minuti circa a tratta (3 ore a/r)
- ATTREZZATURA: scarponcini da montagna, bastoncini, ciaspole/ramponcini in caso di neve;
- PERIODO: tutte le stagioni; in estate attenzione al sole a picco (non c’è ombra, evitate le ore più calde), in inverno attenzione alla neve/ghiaccio
- SENTIERO: (in ordine di percorrenza) n.19 “Sentiero dei Narcisi”, n.17 “Giro del Bonom”
- PUNTI RISTORO: non sono presenti lungo il percorso; troverete vari bar/ristoranti lungo la SP115 in Località Bocchetto Sessera e Bielmonte
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Nell’estremità nord-orientale della provincia di Biella, si trova un luogo ricco di sentieri di esplorare e panorami mozzafiato da ammirare. Questo luogo, o meglio, questa strada, è la SP115-SP232 nota anche come Panoramica Zegna, che collega l’Alta Valle Cervo all’alta Valle Mosso e permette l’accesso ad innumerevoli passeggiate più o meno impegnative su questa porzione di Prealpi biellesi. Non solo, è anche la strada che conduce a Bielmonte, località dove si trovano gli omonimi impianti sciistici.
Tra i molti itinerari che la zona offre, vediamo di seguito quello che conduce all’Alpe Monticchio e che prosegue fino alla Pera Furà (che in piemontese significa “pietra bucata”), da cui potrete ammirare un fantastico panorama a 360 gradi sulle montagne circostanti e sulla pianura sottostante.
Innanzitutto, come arrivare sulla Panoramica Zegna? Passando da Biella, potete raggiungerla risalendo la SP100 della Valle Cervo fino in località Valmosca (Campiglia Cervo), dove troverete indicazione di svolta a destra per imboccare la SP115. Da qui proseguite per circa 9 km fino all’area di sosta sul lato destro della strada. Se invece arrivate da Cossato, seguite la SP232 che risale tutta la Valle Mosso fino all’Oasi Zegna e da qui proseguite verso Bielmonte e poi verso al parcheggio indicato.
Bene, una volta parcheggiata la macchina siete pronti a partire.
Attraversate la strada e camminate per qualche metro verso sinistra, fino all’imbocco del sentiero n. 19, noto anche come Sentiero dei Narcisi: troverete una palina in legno ad indicare l’inizio del percorso. Iniziate a risalire il versante: dopo un primo tratto immersi tra le felci, vi troverete poi a camminare su un pendio erboso. Il percorso è tracciato per terra e ogni tanto troverete anche le paline segnaletiche. Non ci sono alberi né cespugli, l’unica forma di vegetazione che troverete sarà l’erba bassa che calpesterete. Proseguite sempre dritto, la meta sarà in cima alla collina che vi trovate davanti agli occhi.
Con un passo tranquillo, dopo poco meno di un’ora sarete arrivati in cima al Monticchio. Fermatevi ad ammirare il panorama: prima vedrete Bielmonte in direzione sud-est, poi spostando lo sguardo verso destra si apre davanti ai vostri occhi lo spettacolo della pianura biellese, con in lontananza (se il cielo è terso) l’Appennino tosco-emiliano, poi le Alpi Liguri e le Cozie, con il maestoso Monviso. A ovest e potrete invece ammirare il profilo delle Prealpi biellesi: il Monte Mucrone, un pezzo di Mombarone che sputa, il Monte Tovo, il Camino e il Bo. Ruotando infine da nord verso est lo sguardo si allunga verso la Val Sessera, l’alta Val Sesia e molto in lontananza si possono intravedere le cime innevate delle alpi svizzere che si allungano tra Lombardia e Piemonte.
Una volta che vi siete consumati gli occhi ammirando tanta bellezza, dal Monticchio è possibile proseguire in cresta seguendo il sentiero n.17 conosciuto anche come “Giro del Bonom” perché dopo poco circa 90 minuti di cammino vi porta all’omonima cima. Prima di rimettervi in marcia, troverete una serie di paline informativa con le tempistiche di percorrenza per la meta e per le tappe intermedie. La prima di esse è Colma Bella, un piccolo pianoro che smorza il sentiero in cresta e che si raggiunge facilmente dopo 15 minuti di cammino dal Monticchio. Da qui proseguite per altri 15/20 minuti e arriverete alla Pera Furà. Questa formazione rocciosa molto particolare e spettacolare non è altro che una finestra naturale formata da lastroni di roccia erosi e posizionati circolarmente, con un’apertura al centro.
Da qui, camminando ancora per 15 minuti, si giunge infine alla Cima del Bonom.
[La traccia GPS qui inserita arriva solo fino alla Pera Furà. Calcolate che dalla Pera Furà ci sono altri 230 metri di dislivello da affrontare.]
Per il ritorno avete due alternative. Potete rifare il sentiero dell’andata, ripercorrendo il tratto in cresta fino al Monticchio e da qui scendere seguendo il sentiero dei Narcisi. In alternativa, potete ripercorrere solo un tratto del sentiero in cresta, superare Colma Bella e dopo circa 400 metri deviare verso destra, imboccando un sentiero che porta verso l’Alpe Mosino. Non vi preoccupate, troverete una palina segnaletica che vi indica la deviazione e vedrete il sentiero tracciato per terra. Scendete dolcemente il pendio erboso e, dopo aver oltrepassato alcune baite dell’alpe, vi ricongiungerete con il sentiero principale, che vi riporterà al punto di partenza.
È una passeggiata molto piacevole, consigliata soprattutto in primavera con la fioritura dei Narcisi che ricoprono parte del pendio (il nome del sentiero non è casule) o in autunno per ammirare i colori del foliage. È sconsigliata in inverno con la neve (a meno che non abbiate ciaspole o ramponi) e in estate per via del sole a picco (non c’è un filo di ombra in tutto il percorso).
Una volta tornati al parcheggio, fate 5 minuti di macchina per raggiungere Bielmonte. Se è l’ora del tramonto, non perdetevi lo spettacolo del sole che cala dietro le montagne. Il punto di osservazione consigliato è il piazzale 2, noto anche come parcheggio dei camper, da cui potete ammirare questo fantastico spettacolo ed esclamare: guarda che panorama!

























